Tra altitudine, stagioni e raccolta manuale
Ci sono dettagli che non si vedono immediatamente in una tazza.
Si percepiscono nel profumo che si libera quando si apre una confezione, nei colori ancora riconoscibili di un fiore essiccato, nella forma di una foglia, nell’intensità che l’acqua calda riesce lentamente a riportare alla luce.
Per PEONIQUE, un’infusione botanica inizia molto prima del momento in cui incontra l’acqua.
Inizia dalla terra.
Le botaniche che abbiamo scelto per le nostre infusioni provengono da coltivazioni di montagna dell’Alto Adige, tra la Val Venosta e il territorio del Parco Nazionale dello Stelvio. Qui alcune delle coltivazioni si trovano a quote che arrivano oltre i mille metri, in un ambiente nel quale le stagioni, le temperature e i tempi della vegetazione seguono ritmi molto diversi da quelli di una produzione intensiva.
Ed è proprio questa origine che volevamo preservare.
Crescere lentamente
In montagna la stagione vegetativa è più breve.
Le piante crescono più lentamente e non possono essere raccolte con la stessa frequenza di coltivazioni pensate esclusivamente per ottenere grandi quantità. È un limite, apparentemente. Ma è anche ciò che rende interessante questo modo di coltivare.
Durante i mesi estivi basta osservare un prato di montagna per accorgersi dell'intensità dei colori, dei profumi e della presenza di insetti e api.
Il produttore delle botaniche che abbiamo selezionato descrive proprio l'altitudine come uno degli elementi centrali del proprio lavoro: una crescita più lenta e un numero inferiore di tagli vengono accettati privilegiando la qualità rispetto alla quantità.
È un principio nel quale PEONIQUE si riconosce profondamente.
Perché non vogliamo che una tisana sia semplicemente qualcosa da immergere nell'acqua calda.
Vogliamo che, ancora prima dell'infusione, si possano riconoscere le botaniche che contiene.
Foglie che sembrano ancora foglie. Fiori che sembrano ancora fiori.
Una delle cose che ci ha colpito maggiormente quando abbiamo iniziato a cercare le botaniche per PEONIQUE è stata proprio questa.
Aprire una miscela e riuscire a distinguere ciò che contiene.
Melissa. Menta piperita. Calendula. Fiordaliso. Malva. Ortica. Foglie di fragola. Fiori di sambuco.
Non una polvere indistinta, ma ingredienti che conservano una propria identità.
Le miscele provenienti da queste coltivazioni comprendono infatti numerose erbe e fiori di montagna e vengono proposte senza coloranti, aromi e conservanti aggiunti.
Per noi questo aspetto era fondamentale.
Perché esiste una differenza tra creare artificialmente la percezione di un aroma e lasciare che siano le botaniche stesse a raccontarlo.
Ed è forse questa una delle sorprese più belle: scoprire quanto possa essere profumata una miscela quando la materia prima è stata coltivata, raccolta ed essiccata con attenzione.
Raccolte a mano
C'è poi qualcosa che oggi è tutt'altro che scontato.
La raccolta manuale.
Le botaniche vengono raccolte a mano e successivamente lavorate attraverso processi artigianali. Il ciclo raccontato da chi le coltiva comprende la preparazione dei campi, la semina, il diserbo, la raccolta, l'essiccazione e infine la creazione delle miscele.
Sono gesti semplici, ma richiedono tempo.
E il tempo è probabilmente uno degli ingredienti più sottovalutati di tutto ciò che arriva dalla natura.
Non si può chiedere a una pianta di crescere più velocemente perché vogliamo raccoglierla domani.
Non si può anticipare una stagione.
Non si può ottenere continuamente la stessa quantità da una coltivazione di montagna senza modificarne la filosofia.
Bisogna aspettare.
Osservare.
Raccogliere quando è il momento.
È un modo di lavorare apparentemente lontanissimo dal mondo contemporaneo e, proprio per questo, incredibilmente attuale.
Dal campo alla tazza
Ci piace pensare che esista un filo invisibile tra il luogo in cui nasce una pianta e il momento in cui qualcuno prepara una tazza di PEONIQUE a centinaia di chilometri di distanza.
Nel mezzo ci sono moltissimi passaggi.
La coltivazione. La raccolta manuale. L'essiccazione delicata. La selezione. La miscelazione. Il confezionamento.
La cura della materia prima non termina quindi nel campo: continua fino al momento in cui le diverse botaniche vengono unite per creare equilibrio tra profumo, gusto e colore.
Ed è anche il motivo per cui abbiamo scelto i filtri piramidali per le nostre infusioni.
Non soltanto per una questione estetica.
Una miscela nella quale foglie, fiori e parti vegetali rimangono visibili ha bisogno di spazio. Vogliamo che l'acqua possa attraversare le botaniche e che il rituale dell'infusione permetta lentamente ai loro profumi di emergere.
È un gesto minuscolo.
Acqua. Botaniche. Tempo.
Ma proprio nella sua semplicità racconta perfettamente ciò che vogliamo costruire.
Non volevamo partire da un aroma. Volevamo partire da un luogo.
Quando abbiamo immaginato PEONIQUE, sarebbe stato semplice pensare prima al gusto.
Quale profumo piace di più? Quale combinazione potrebbe vendere maggiormente? Quale aroma ricorda immediatamente una determinata cosa?
Abbiamo preferito fare il percorso contrario.
Partire dalla materia prima.
Dalla possibilità di trovare botaniche coltivate in Italia, in montagna, attraverso una filiera locale e un metodo nel quale raccolta manuale e trasformazione artigianale hanno ancora un ruolo centrale. Il modello produttivo da cui provengono le nostre botaniche comprende infatti coltivazione diretta e una rete di partner agricoli locali.
Da lì sono nate le nostre scelte.
Perché PEONIQUE vuole essere un progetto contemporaneo, ma profondamente legato a ciò che esiste da molto prima di noi: le piante, le stagioni e il modo in cui l'uomo ha imparato a conoscerle.
Il lusso della semplicità
Forse oggi il vero lusso non consiste nell'aggiungere.
Consiste nel poter togliere.
Togliere ciò che non serve. Lasciare spazio alla materia prima. Conoscere la sua provenienza. Accettare che la natura abbia tempi diversi dai nostri.
Una botanica non deve essere perfetta.
Un petalo può essere più grande dell'altro. Una foglia può avere una sfumatura differente. Una miscela può cambiare leggermente aspetto perché nasce da qualcosa di vivo.
Ed è proprio questo che vogliamo conservare.
Dietro una tazza apparentemente semplicissima possono esserci mesi di coltivazione, mani che raccolgono, giornate dedicate all'essiccazione e persone che conoscono quelle piante molto prima che arrivino nella nostra confezione.
Quando prepariamo un'infusione, tutto questo scompare per qualche minuto dentro l'acqua.
Ma la sua origine rimane.
È da qui che iniziano i Botanical Rituals di PEONIQUE.
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